INFIBULAZIONE

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MessaggioInviato: mar set 25, 2007 12:31 pm 
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INFIBULAZIONE

Il termine "infibulazione" deriva dal latino "fibula" che significa spilla. Definisce una procedura mutilativa nella quale la vagina è parzialmente chiusa approssimativamente all'altezza della metà delle grandi labbra attraverso una sutura che lascia solo un piccolo passaggio per l'urina e il sangue mestruale. La rimozione del clitoride può o non può essere inclusa. In effetti esistono anche altri tipi di mutilazioni dei genitali femminili presenti in diverse aree culturali: la sunna , più lieve, che incide su una parte soltanto della clitoride, l'escissione , che comporta una clitoridectomia totale.
Sono almeno 40 i paesi in cui è diffusa la pratica delle mutilazioni sessuali sulle bambine: ogni anno, due milioni di piccole vittime vanno ad aggiungersi ai 130 milioni di donne che vivono col marchio di questa ferita. L'Africa sub-sahariana, da est a ovest, è l'area di maggiore diffusione: Sudan , Somalia e Mali soprattutto, ma anche gran parte dell'Africa occidentale, l'Egitto , le zone meridionali della penisola araba, e più raramente alcune zone dell'Asia sud-orientale. Recentemente, tra le comunità di immigrati in Europa e Nord America, sono stati segnalati molti casi. In queste culture non aver subito la mutilazione genitale significa isolamento sociale: i Bambara, una delle etnie del Mali, chiamano "bikaloro" le bambine o donne non infibulate e questo è un gravissimo insulto, che vuol dire esseri privi di ogni maturità. casi denunciati dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono tra i 100 e i 130 milioni.
In Italia vivono alcune decine di migliaia di donne infibulate e, ogni anno, numerose bambine con genitori provenienti soprattutto dai paesi dell'Africa sub-sahariana rischiano di essere sottoposte a questo rituale.

Considerazioni
Si tratta di una procedura inumana e non rispettosa dell'integrità fisica della donna, simile a quella della circoncisione per l'uomo, a lungo (e tuttora) erroneamente ritenuta, da diverse culture e religioni, una pratica che favorisce l'igiene e la purificazione.

Ogni caratteristica anatomica dell'uomo e della donna ha una precisa funzionalità. La modifica, specialmente nelle parti genitali è dovuta a visioni culturali repressive e limitative.

Fortunatamente, anche nei paesi dove è tradizionalmente più praticata vi sono entità, anche governative, che la combattono, come il Commissariato per la Promozione delle Donne in Mali.

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MessaggioInviato: mar set 25, 2007 1:33 pm 
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sapevo ke saresti stata la prima a rispondere a questo topic..qualcosa mi diceva ke avresti saputo dire qualcosa di interessante su questo argomento cosi delicato ke ,come hai giustamente detto, ci riguarda molto da vicino..grazie per aver risposto!!

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MessaggioInviato: mar set 25, 2007 1:48 pm 
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Iscritto il: gio ago 09, 2007 4:34 pm
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Avevo circa sette anni. Come vuole la tradizione mi fecero fare un bagno e le donne si misero a cantare per me. Quel giorno sarei diventata donna. Sapevo benissimo che l'operazione sarebbe stata dolorosa, la mamma mi aveva spiegato tutto. Arrivai dalla mammana, addetta all'operazione, allargai le gambe e pregai. Altre due donne mi tenevano le gambe, per impedirmi di muovermi durante l'operazione. Il tutto avveniva senza anestesia, mi ricordo il dolore fortissimo, ma nonostante tutto cercavo di non divincolarmi, fuggire era considerato una grande vergogna. Al termine mi vennero legati i fianchi e stetti così per circa una settimana, dovevo dare il tempo alla ferita di cicatrizzarsi. Mi viene da ridere se penso come era ridicola la mia andatura in quei giorni, sembravo una geisha ubriaca. Per fortuna quei tempi sono passati... almeno ora usano l'anestesia!».

tratto da [url=http://www.nigrizia.it/doc.asp?ID=3644]questo sito[/url]

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MessaggioInviato: lun ott 01, 2007 8:40 pm 
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Iscritto il: gio ago 16, 2007 11:12 am
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Io credo che più che di imporre si tratta di rieducare , sopratutto le donne , perchè spesso sono le madri a chiederla per le figlie
pensando così di garantire loro un futuro e quindi un buon matrimonio.
Rendere chiaro che il valore di una donna non è legato alla sua verginità , ma è una cosa ben superiore e ben lontana da un imene intatto
quando hai sempre sentito affermare il contrario e quando una donna che non ha subito tale menomazione poi viene 'respinta' dalla comunità
dove si vive e difficilmente trova marito in tale contesto .
.................è difficile liberarsi della seconda pelle di queste tradizioni ancestrali quando si è cresciuti in una societa' dove l'infibulazione e' un rito religioso..........
Imporre una globalizzazione sarebbe una cosa ingiusta , ma portare tali tradizioni in altri paesi sarebbe come avere una comunita' di cannibali in casa e permettere loro di mangiare
i nostri familiari !!!!!!
Il burka , la ciconcisione ,l'infibulazione e altre pratiche esistono , come esiste l'aborto , la pillola e la clausura ma devono restare dove sono nate e non imporle come giuste
Portiamo la liberta' ovunque !!!!!!!!!!

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