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La Bhagavad Gita è il canto sacro più popolare e amato tra gli induisti, al punto da assumere il titolo di vangelo indù. Bhagavad Gita in sanscrito significa "Canto del Beato", e l'eccezionalità di questo Testo rispetto ad altri consiste proprio nel fatto che qui non viene data un'indicazione di Dio, ma la Sua visione completa.
Il Poema - circa settecento versi in sanscrito - costituisce uno dei capitoli del Mahābhārata, ma assume un valore del tutto autonomo all'interno della sua struttura. Essa si colloca nel momento in cui il virtuoso Arjuna, prototipo dell'eroe, nel momento immediatamente precedente all'inizio della guerra del Kurukshetra, trovandosi a dover combattere ed uccidere i suoi stessi parenti, mentori ed amici, si lascia prendere dallo sconforto e si rifiuta di combattere. Attraverso i 18 capitoli della Bhagavad Gita, Kṛṣṇa - incarnazione di Dio ed identificabile con il nostro "Io" più profondo ed immortale - indica ad Arjuna le tecniche mistiche per liberarsi definitivamente dal ciclo delle nascite e delle morti ed ottenere la liberazione. Ad Arjuna viene inoltre spiegata l'importanza dell'azione senza attaccamento al risultato e viene descritto il Bhakti Yoga, l'unione con Dio attraverso l'amore e la devozione.
La Bhagavad Gita è considerata l'essenza di tutta la spiritualità indiana, poiché essa racchiude l'essenza delle 108 Upaniṣad, le quali a propria volta costituiscono un condensato dei 4 Veda. In essa vengono fusi i due poli della ricerca soggettiva umana: Monismo e Dualismo.
Più che un astratto trattato di filosofia, la Gita si può considerare un pratico manuale di vita, nel quale si affrontano tematiche spirituali di valenza universale; questo spiega la notevole diffusione del poema sacro anche in Occidente, in buona parte dovuta anche alla testimonianza di personaggi che basarono la propria vita sugli insegnamenti di questo Testo, tra i quali il Mahatma Gandhi.
Consiglio: se vi interessano altre culture, leggetelo... e forse alla fine scoprirete che non è poi così lontano...
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perché la vita è un brivido che vola via, è tutta un equilibrio sopra la follia
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