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"E stamattina noi istintivamente vorremo lasciare piegato in quattro questo ammasso di carta. Certo, dovremmo ancora credere a buona parte di queste notizie, ma siamo stanchi di subirle. Dentro di noi, dentro chi sa quali e quante creature,, c'è il desiderio di un altro giornale, un'altra cadenza di notizie, un'altra titolazione. Forse vorremmo qualche parola di speranza. Ma queste non arrivano dalla carta stampata. Bisogna andarle a cercare nel giornale che è dentro di noi, nel giornale che scriviamo e leggiamo noi, in un'unica copa dal prezzo altissimo. Il prezzo della libertà e della solitudine. [...] Permettimi soltanto di sperare che qualche tua parola sia gemella di qualche mia parola. Lasciami l'illusione che le nostre anime, chissà quando, possano volare libere da titoli. pubblicità, supplementi."
Tratto da P. Mosca, "Dammi la mano"
I media oggi ci bombardano di notizie provenienti da tutto il mondo. Indubbiamente da una parte questo fa di noi popolo di gente informata, che si presuppone quindi in grado (teoricamente) di scegliere a cosa credere, quali ideologie seguire, quali odiare e via dicendo. D'altra parte però, troppo spesso si assiste ad una spettacolarizzazione delle notizie, quasi il mondo fosse preso alla stregua di un grande circo che ha sempre più bisogno di spettatori e per attirarli non ci si accorge che finisce con il mancare di rispetto chi lavora e chi guarda.
Tutti alla ricerca del notizione, dello share, e perfino il Tg sta diventando un programma di intrattenimento, quasi fosse il Festival degli scoop insulsi.
E intanto le inquadrature non si curano dell'intimità violata di una madre piange per il proprio figlio ucciso,per i corpi senza vita vittime di bombardamenti e..mi fermo qui.
A questo tipo di informazione da spettacolo ci sarebbe da dire basta...
Voi cosa ne pensate?
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