Disegno di legge Levi-Prodi: morte ai blog

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 Oggetto del messaggio: Disegno di legge Levi-Prodi: morte ai blog
MessaggioInviato: ven ott 19, 2007 4:48 pm 
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Il 12 ottobre 2007 è stato approvato in Consiglio dei ministri un disegno di legge che porta il nome Levi-Prodi. Esso prevede che chiunque abbia un blog o un sito personale debba registrarlo al ROC, uno speciale registro dell’Autorità delle Comunicazioni, producendo dei certificati e pagando eventuali marche da bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. Obbliga altresì chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile, pena il rischio di incorrere in responsabilità penali anche rilevanti. (tratto da Wikipedia)

Questo è scandaloso! Attraverso il blog siamo liberi di dire quello che vogliamo,ed esprimiamo noi stessi. Certo che questo comprende anche il nostro pensiero su politica e affini, ed evidentemente ai politici questo strumento non garba.
A volte non capisco come facciano certi personaggi a definire l'Italia Paese democratico se poi vogliono limitare la libertà di parola!!
Qui urge una reazione, altrimenti quasi tutti i blog chiuderanno e ho paura che sarebbe solo il primo passo verso maggiori limitazioni!

:collera:

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MessaggioInviato: ven ott 19, 2007 6:46 pm 
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VERGOGNA !!!!!!!!

Il prolificare di ogni cosa deve per forza ricavarne un utile per lo stato ?????
A questo punto che ci mettano un contatore in bocca e ci tassino ogni parola che ci esce dalla bocca !!!!!!!
Internet ha contribuito al crescendo dell'istruzione e dell'uso corretto della lingua italiana , della conoscenza della lingua inglese e favorisce
una massa enorme d'informazioni a persone che non possono viaggiare e per questo stato di cose aumenta la comunicazione tra culture sempre piu' varie
anche con l'aiuto dei blog .
Chissa se un certo Prodi ha mai navigato in rete a leggersi un po' di noi sui nostri spazi ......forse imparerebbe a conoscere meglio i bisogni dell'Italia.

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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di legge Levi-Prodi: morte ai blog
MessaggioInviato: ven ott 19, 2007 10:31 pm 
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catfolly ha scritto: Attraverso il blog siamo liberi di dire quello che vogliamo


E' esattamente questo che non vogliono! L'Italia ha tanti seri problemi da risolvere, servirebbero ben altre leggi... e questi a cosa pensano? Ai blog! O meglio: a limitare le libertà individuali, prima fra tutte la libertà di parola.
E se non possono chiudere definitivamente, per non fare una figura peggiore della Birmania, decidono almeno di lucrarci sopra.
Questo è il progresso a cui puntano questi signori: cominciamo con il chiudere i blog... poi piano piano le limitazioni saranno ben altre.
L'unica cosa che non mi è ben chiara è se perseguano il modello cinese o quello cubano... però certo che l'andamento sta diventando fin troppo repressivo.
Alla faccia del fascismo!!!!!

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MessaggioInviato: dom ott 21, 2007 9:56 pm 
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ragassuoli è solo un disegno di legge
passeranno anni per approvarlo
e poi di sicuro sarà la solita scusa per aprire le porte a qualcosa di diverso

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Se nu te scierri mai delle radici ca tieni rispetti puru quiddre delli paisi lontani!
È nella natura dell'uomo temere l'inconsueto
C'è gente che non ha nulla da dire e lo ribadisce continuamente
Meglie suon e cancell' che suon e campan'...


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MessaggioInviato: dom ott 21, 2007 9:59 pm 
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Ma sai... sulle fesserie dannose vanno velocissimi...
so' le cose serie che non hanno voglia di fare!

Il Disegno di Legge Ferragostano

Il disegno di legge sull'editoria presentato il 3 agosto 2007 dal Governo, bravi, propone di qualificare ogni sito o blog come prodotto editoriale.

Capo I Il prodotto e l’attività editoriale


Art. 2 (Definizione del prodotto editoriale)

1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.

3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.


Praticamente ne restano fuori dischi, film, youtube e i cataloghi per le vendite.

Vediamo come viene qualificato chi realizza prodotti editoriali:


Art. 5 (Esercizio dell’attività editoriale)


1. Per attività editoriale si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative

Anche senza scopo di lucro.

Bloggers, ci siete? Grillo, ci sei? Tutti.

Vorrei dire: basterebbe andare anche ogni giorno in piazza Duomo a parlare al pubblico e si diventa prodotto editoriale.

Prima prodotti editoriali erano "cose" destinate al lucro, realizzate da editori, da imprenditori (anche persone fisiche) che andando in Prefettura chiedevano l'iscrizione nel registro degli editori, conformemente al codice attività che risulta alla Camera di Commercio e legato alla partita iva.

Insomma: oggi si deve volere essere editori, non lo si e' per il semplice fatto che si scrive un ebook.

Ora che tutti diventiamo editori ... mi scappa da ridere ... si applicano tutti gli adempimenti dei quotidiani cartacei ...


Art. 7 (Attività editoriale su internet)


1. L’iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

2. Per le attività editoriali svolte su internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.

Non si poteva trovare un termine piu' generico e impreciso per applicare una intera normativa, quella della stampa, a chi scrive sul web, a qualsiasi titolo.


In effetti si applica il Roc, non la normativa sulla stampa. Il Roc, registro operatori della comunicazione, sostituisce i vecchi registri dei periodici presso i Tribunali.



Ecco la [url=http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html]petizione[/url] contro il disegno di legge.

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MessaggioInviato: mar ott 23, 2007 10:57 am 
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Firmata! :bash:


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MessaggioInviato: mar ott 23, 2007 11:30 am 
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Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi (braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha scritto il testo per tappare la bocca a Internet) può inviargli una mail a : levi_r@camera.it" onclick="window.open(this.href);return false;

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MessaggioInviato: mar ott 23, 2007 11:32 am 
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Firmato anche io!

Ed è vero che quando vogliono fare una cosa, ci mettono poco tempo a farla.
E intanto le leggi che davvero servirebbero, dove sono? :collera:


Notate, l'indirizzi email di Levi ha l'underscore, che nn si vede con la sottolineatura.
Fate attenzione!

:cat:

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MessaggioInviato: mar ott 23, 2007 11:36 am 
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catfolly ha scritto:E intanto le leggi che davvero servirebbero, dove sono? :collera:


Rete 4 abusiva da mandare sul satellite: non pervenuta.
Legge sul conflitto di interessi: non pervenuta.
Corruzione di giudici per l’acquisto della Mondadori: non pervenuta.
Televisione pubblica occupata dai partiti: non pervenuta.
Wi Max regalato alle società di telecomunicazioni: non pervenuto

Prodi fa sempre l’indiano. Non applica il suo programma per la legge Maroni (legge 30), fa l’indulto, non cambia la legge elettorale, non tocca l’ex-Cirielli e la Pecorella. Il debito pubblico sale come un termometro impazzito. Ma lui non c’entra mai. Un presidente del Consiglio inesistente.

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MessaggioInviato: mar ott 23, 2007 11:51 am 
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Ho firmato e mandato un bel messaggio a Levi !!!!!!!

Questo dice la Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.


Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Come chiudere il becco all’Italia che dice quello che pensa.......facile............mettendole mano al portafoglio!

Ora che fare? L’arma delle urne l’Italia non la sa usare…che faremo? Subiremo? Si renderanno conto della cacchiata ? :aha: :aha:
Io intanto mi INCAZZO….......... :collera:

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